Internazionalizzazione

fotolia_franck_bostonL’evoluzione dei mercati e l’abbattimento delle barriere impedisce alle aziende italiane di limitarsi al mercato interno e impone decisioni strategiche precise, come l’apertura dell’azienda ai mercati esteri.

Operare con l’estero significa poter vendere i propri prodotti in uno o più paesi stranieri anche senza muoversi dall’Italia. Di certo i processi di internazionalizzazione delle imprese vanno affrontati in maniera efficace e presuppongono che le aziende interessate abbiano almeno una sede di rappresentanza nei mercati in cui operano.

In passato la scelta di internazionalizzarsi riguardava solo le imprese di maggiori dimensioni. Al di la delle dimensioni e del settore, l’impresa per mantenersi competitiva si vede obbligata a ricercare:

  • nuovi mercati di sbocco per i suoi prodotti
  • nuovi partner con i quali collaborare per lo sviluppo di nuove conoscenze tecnologiche
  • nuovi mercati ove rifornirsi di componenti e risorse fondamentali per l’attività dell’impresa a costi inferiori.

L’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese è un processo a volte obbligato, naturale e non particolarmente oneroso: basti pensare alle incredibili opportunità offerte dal commercio elettronico, sempre più uno strumento imprescindibile per le aziende commerciali.

In uno scenario competitivo caratterizzato da un crescente grado di integrazione dei mercati, le imprese italiane esplorano nuove opportunità e vantaggi derivanti dallo sviluppo internazionale delle proprie attività commerciali e produttive:

Commerciale

  • Diversificazione geografica delle vendite
  • Miglior presidio strategico e commerciale del mercato locale
  • Produzione locale (“Made in”)

Produzione/logistica

  • Minor costo manodopera
  • Minori costi di approvvigionamento materie prime
  • Minori tempi di consegna
  • Minori costi di trasporto del prodotto finito

L’impresa accede ai mercati esteri attraverso un processo graduale che la porta, partendo dalla vendita “spot”, all’esportazione pura e tradizionale. Successivamente le imprese tentano forme diverse di investimento diretto.

L’impresa può scegliere tra forme diverse di internazionalizzazione commerciale e produttiva che dipendono da alcune sue caratteristiche quali le dimensioni, la capacità finanziaria, la dimensione organizzativa, la cultura manageriale, e dai vincoli/opportunità posti/offerte dalle regolamentazioni dei mercati target.

Le modalità con cui l’impresa entra sui mercati esteri sono raggruppabili in 4 tipologie:

  • Accordi
  • Appalto internazionale
  • Investimento diretto
  • Networking