Anatocismo Bancario

shutterstock_152162204Con il termine anatocismo (dal greco anà – di nuovo e tokòs – interesse)  si intende  la produzione di interessi su interessi e consiste nella capitalizzazione periodica degli interessi dovuti per un determinato capitale.

L’anatocismo è vietato dall’art. 1283 c.c. il quale prevede che “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”.

L’anatocismo riguarda la prassi bancaria di far pagare, mediante un meccanismo matematico-finanziario, gli interessi sugli interessi (senza che il cliente si accorga di questo), arrivando a generare interessi che possono con l’andar del tempo diventare anche usurari.

Per comprendere meglio il meccanismo dell’anatocismo bancario facciamo un semplice esempio:

Supponiamo di richiedere ad un istituto di credito un prestito di Euro 100.000  da restituire in un anno al tasso fisso del 10% e che tale prestito venga erogato a partire dal 1° gennaio 2015.

Da A Capitale: Tasso: Mesi: Interessi
Gennaio ’15 Dicembre ’15 €100.000, 00 10,00% 12 €10.000,00

Totale Intressi: Euro 10.000,00

Da A Capitale: Tasso: Mesi: Interessi
Gennaio ’15 Marzo ’15 €100.000, 00 10,00% 3 €2.500,00
Aprile ’15 Giugno ’15 €102.500, 00 10,00% 3 €2.562,50
Luglio ’15 Settembre ’15 €105.062, 50 10,00% 3 €2.626,57
Ottobre ’15 Dicembre ’15 ���107.689, 07 10,00% 3 €2.692,23

Totale Intressi: Euro 10.381,30, con un onere maggiore a carico del cliente di 381,30